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lunedì 14 giugno 2010

Angelo Crazyone

Angelo è siciliano; Angelo è l'artista più giovane intervistato fino ad ora; Angelo sta studiando all'Accademia di Belle Arti di Palermo; Angelo ha esposto a Praga e a Vienna; nel 2008 Angelo è stato finalista al Concorso "Premio Celeste" e, nel 2010, finalista del Premio Arte Laguna" entrando nella selezione dei 15 migliori artisti Under 25; Angelo parla sottovoce ma sa come farsi sentire attraverso la sua arte...

Crazyone: il tuo nome d’arte ha una storia particolare?
E’ nato all’Istituto d’Arte: non ero un tipo tranquillo. Sono sempre stato molto geloso delle mie cose; qualcuno mi aveva detto che un ragazzo della scuola aveva staccato i miei stickers così, una volta in aula, ho spinto il responsabile del fatto su un cavalletto….Effetto domino, sono caduti tutti i cavalletti che erano nella classe. Quando la storia si è venuta a sapere, tutti hanno iniziato a dire che ero pazzo…Da qui: Crazyone!

Mi fai dei nomi di artisti che per te sono dei punti di riferimento?
Per adesso, sto cercando di mantenere una certa originalità, di fare cose che non siano ancora state viste in modo da contraddistinguermi. Ci sono naturalemente degli artisti che stimo però come: Banksy, Belin, Blu, Bros

Come definiresti il tuo stile?
Diciamo che si avvicina molto alla street art ma, non è un genere ben preciso… Io stesso, sto ancora cercando di capire in quale direzione muovermi. Avevo 16 anni quando ho iniziato dipingendo illegalmente sui muri, da allora – il mio – è uno stile che si sta via via evolvendo.


Quante multe per atti vandalici hai sul tuo CV?
Al momento tre. Degna di nota è quella di Caltanissetta: ero con altri due amici in una strada in costruzione dove abbiamo dipinto per ben tre anni. A lavori ultimati, mentre noi stavamo tracciando, è arrivata una volante della polizia. Ci hanno sequestrato quasi 100 bombolette…la cosa divertente è che una di queste si è bucata nelle mani dell’uomo della legge schizzandolo di colore. Naturalmente, ci hanno portati in questura…

Qual è la superficie su cui preferisci lavorare?
Mi piacciono i muri perché sono un’opera d’arte immobile, perché le dimensioni sono svariate e puoi prenderti tutto il tempo che vuoi per creare ma, mi dispiace non poterli “trasportare”…Mi piacerebbe potesse esistere una via di mezzo tra il muro e la tela…

Quali sono le difficoltà maggiori che hai riscontrato sul tuo lavoro?
Il tempo: è quello che ti mangia, passa subito e io, vorrei averne di più!

A oggi, qual è l’esperienza di cui sei più soddisfatto?
Mi dico sempre che le esperienze devono ancora arrivare. Non mi piace molto vantarmi delle cose che faccio.

Perché hai deciso di esprimerti proprio attraverso questo mezzo?
Non so darmi delle risposte, so soltanto che l’arte è la mia sposa. Ci penso sempre: quando mangio, quando dormo e, come tutte le donne, ogni tanto, mi fa dannare!

A cosa stai lavorando adesso?
A dei lavori su commissione per una collettiva dal nome "Smash the wall down" che si terrà fino al 24 Luglio a Lecce, e poi ancora mi sto preparando alla Settimana dell'Arte organizzata dalla casa d'arte San Lorenzo, che avrà luogo a Santa Clara vicino Olbia.

Mi fai il nome di un amico artista?
Michela Forte

(appuntamento in San Babila in un giorno piovoso di un maggio novembrino: spritz, chiacchiere e pioggia, pioggia e ancora pioggia...ma tanta eh!!!!)

lunedì 8 febbraio 2010

Federico Romero Bayter

Breve premessa: seguendo le regole del gioco, qui avrebbe dovuto esserci l'intervista ad Antonio Cataldo. Al momento però, Antonio non è in Italia, rientrerà a Venezia a fine febbraio. Nel frattempo io, che non so aspettare, ho incontrato Federico Romero Bayter...il gioco del carciofo non si ferma.

Federico è nato a Bogotà. Federico è un pittore. Federico non ha ancora compiuto 30 anni e vive in Italia da quando ne aveva 14. Federico non è più tornato in Colombia da allora. Federico tifa Genoa. Federico dipinge su tele di canapa e lino trattate con colla sintetica. Federico legge in media quattro libri al mese. Federico ha gli occhi verdi e una bocca più grande di quella di Mick Jagger. Qualche anno fa ad ArteGenova, avevo notato i suoi quadri. Coincidenza: mesi dopo, ci siamo ritrovati seduti accanto sullo stesso treno. Proprio su un treno, Federico ha risposto a queste domande:

FEDERICO ROMERO BAYTER: non ti senti una rockstar con questo nome?
(ride) Non mi vedì già sui libri di storia dell'arte?

Da piccolo volevi fare il pittore?
Sì, era il mio sogno, non facevo altro che disegnare. Ero piccolo -forse avevo 6/7 anni - quando mi regalarono il mio primo libro su Michelangelo e Raffaello. A 10, uno su Velasquez: ne rimasi folgorato. Credo però di aver avuto la piena consapevolezza che volevo fare il pittore a 22 anni quando sono stato in Spagna, a Granada, per l'Erasmus. Lì ho avuto il mio primo studio, che poi era anche la mia stanza. Il cielo di Granada farebbe desiderare a chiunque di diventare pittore...

Come definiresti il tuo lavoro?

Sono un imbianchino di lusso.

C'è sempre "acqua" nei tuoi lavori. Perchè?

Perchè c'è acqua nei luoghi a cui sono particolarmente legato: Bogotà, Genova, Barcellona, Venezia. E forse perchè non so nuotare molto bene...

Tu hai fatto l'accademia, cosa pensi di artisti che provengono da altri percorsi?
Che sono fortunati... A Bacon mancava forse qualcosa? L'Accademia purtroppo ha delle mancanze soprattutto per quanto riguarda la tecnica di base. Ti dicono e ti ripetono che devi essere un bravo pr con critici e galleristi, avrei preferito mi avessero insegnato ad usare la vernice finale o che mi avessero spiegato come montare un telaio. Io questo l'ho imparato da un amico restauratore. Per distruggere dei codici devi conoscere quei codici e l'Accademia pur dandoti molto, non ti completa nella preparazione.

In quale, di queste citazioni ti riconosci?

-"Le persone in genere non sono così brutte come vengono ritratte" P.Picasso -"Se creo qualcosa usando il cuore, facilmente funzionerà. Se invece uso la testa, sarà molto difficile" M.Chagall
-"Sono una delle persone più gelose al mondo. La mia mano destra è gelosa della sinistra se dipinge un bel quadro" A.Warhol

Sono d'accordo con Chagall, pur non amandolo particolarmente.

Il momento del tuo lavoro che ti piace di più?

Quando comincio un nuovo quadro perchè è come iniziare a fare l'amore.

A cosa stai lavorando adesso?

Ad una serie di incisioni per una Stamperia storica di Milano. Acqueforti e acquetinte: ricavo delle incisioni dai miei disegni poi, come i vecchi artisti, supervisiono il lavoro. Si occupano loro della morsura della lastra nell'acido, della pulitura e della stampa.

Genova è spesso nei tuoi quadri, cosa ti piace di più di questa città?

I quadri di Van Dick e Rubens che molti genovesi non sanno di avere in città.

La tua ora ideale per dipingere?

Al mattino!

Mi fai il nome di un tuo amico artista?
Tamara Ferioli

(Ritrovo primo pomeriggio in stazione centrale a Milano. Deciso di non partire per Genova. Camminato. Stop in un bar in zona isola, bevuto bicchiere di vino. Parlato della Colombia, di Pablo Escobar, di Cuba, di Fidel Castro, di istruzione gratuita. Disegnata mappa del Sud America. Usciti dal bar. Camminato. Parlato della Galleria Rotta di Genova. Di nuovo Stazione Centrale. Preso treno per Piacenza. Parlato di Jodorowsky e sogni lucidi, parlato di favole, scoperto che Alice nel Paese delle Meraviglie era castana e non bionda. Stazione di Piacenza. Camminato. Vista Galleria Nuovospazio. Visti quadri di Federico. Conosciuto Loretta. Riso con Loretta. Conosciuto Alfredo Casali. Camminato. Bevuto cioccolata calda. Preso treno per Milano. Parlato di libri, Flamenco e Paco De Lucia. Visto il taccuino con i disegni di Federico. Cena in Porta Romana: cacio e pepe, vino, dolce e Agricanto. Camminato, camminato e ancora camminato...)


Federico Romero Bayter lo trovi qui